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Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza in Toscana: desta forte preoccupazione la strada scelta della commissione affari istituzionali e bilancio

garante minori, illustrazione di Francesca Sprecacenere

Esprimiamo disappunto sulle modalità della scelta della Commissione affari istituzionali e bilancio del Consiglio regionale della Toscana relativamente alla nomina del nuovo Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Toscana che l’assemblea toscana sarà prossimamente chiamata a votare.
Il Garante non è una figura meramente simbolica: è un’istituzione strategica che richiede competenze tecniche specifiche, capacità di dialogo con le istituzioni, conoscenza approfondita dei meccanismi di tutela e protezione dei minori, autorevolezza per promuovere politiche efficaci.
Il Garante deve saper intercettare e affrontare le problematiche più diverse: dalla tutela dei minori fuori famiglia e minori stranieri non accompagnati (affidati, adottati, in comunità) alla protezione dei bambini e ragazzi vittime di violenza, abuso o trascuratezza; dal supporto alle famiglie fragili all’accoglienza dei minori con disabilità; dalla promozione del diritto all’istruzione e alla salute alla prevenzione del disagio giovanile, del bullismo e del cyberbullismo.
Consideriamo preoccupante che l’indicazione di una figura così importante abbia risposto a quelli che sembrano essere esclusivamente equilibri politici. Seppure la norma non preveda l’obbligo di audizioni obbligatorie, né punteggi formali attribuiti alla valutazione delle candidature, ci chiediamo come un avviso pubblico che richiede l’invio di curriculum, dichiarazioni e titoli possa essere evaso in sede istituzionale senza audire candidati in possesso di requisiti e competenze di grande spessore, né fornire alcuna informativa rispetto alle valutazioni effettuate dalla Commissione consiliare competente. Un processo che, seppur legittimo, risulta nei fatti opaco e sembra tradire lo spirito della norma e dello stesso avviso pubblico.
Per questi motivi auspichiamo che il Consiglio Regionale ponga al centro della valutazione le competenze specifiche, l’esperienza concreta nel settore della giustizia minorile, la conoscenza diretta delle problematiche dei minori in tutte le loro sfaccettature e la sensibilità verso le categorie più fragili.
Confidiamo che in sede di Consiglio Regionale si riesca ad aprire una necessaria analisi sulle candidature. Confidiamo che i consiglieri sappiano compiere una scelta responsabile mettendo al primo posto l’interesse superiore dei minori e la necessità di assicurare loro una figura garante competente e all’altezza delle sfide che il nostro tempo pone in tema di tutela dell’infanzia e dell’adolescenza.

Firme:
Acli Toscana
Arci Toscana
Agedo Firenze
Anfaa Firenze
ASIRI
Associazione dei Tutori Volontari di MSNA Regione Toscana
Auser Toscana
C.A.T.
Camera minorile di Firenze G. P. Meucci
Casa Caciolle
Centro sociale evangelico di Firenze
Centro Iniziativa Democratica degli Insegnanti Firenze
CGIL Toscana
CNCA Toscana
CNCM Toscana
Comunità delle Piagge
Consorzio CO&SO
Consorzio Metropoli
Coop21
Coordinamento Genitori Democratici della Toscana
COSPE
Defence for Children Italia
Ecolò
Firenze città aperta
Incontriamoci sull'Arno
IPartecipate
L’Altro Diritto
Libera Toscana
LiMo - Linguaggi in Movimento
MetaCometa
Nosotras
Opera Madonnina del Grappa
Oxfam Italia
Pantagruel
Priorità alla Scuola Firenze
Progetto Accoglienza
Progetto Arcobaleno
Progress
Quelli del bazar
Refugees Welcome Italia
Rete Genitori Rainbow
Rifredi Insieme
Tahomà
Terre des Hommes Italia
Tutori in Rete
UbiMinor

Il testo del comunicato è disponibile anche in formato pdf cliccando qui

L'illustrazione è di Francesca Sprecacenere


Genitori come

Conversazioni sulla genitorialità

le aspettative dei genitori nei confronti dei figli

Cosa occorre oggi per essere ‘buoni genitori’? I vecchi modelli educativi non sembrano più rispondere alle esigenze di una società profondamente mutata. Il salotto intende riflettere sull’essere genitore oggi e le nostre aspettative nei confronti dei figli. L’obiettivo delle conversazioni è quello di prendere consapevolezza, e accettare, che non è possibile non avere aspettative sui figli. Importante è allora saperle riconoscere, così da saper distinguere queste dai loro reali bisogni. Questo è ciò che ci aiuta e vederli per ciò che realmente sono, e ci permette di ascoltare ciò che realmente ci stanno chiedendo.
In ogni incontro il tema della conoscenza di noi, e delle aspettative, sarà affrontato da un diverso punto di vista.

La pandemia ha "imposto" anche una riorganizzazione della nostra attività che ha dovuto essere ridisegnata, utilizzando anche risorse e tecniche innovative. Stiamo preparando le nuove iniziative

I programmi e le gallerie fotografiche di precedenti iniziative le puoi reperire nella sezione Ritrovar le tracce